Avis a ceva

L’AVIS a Ceva

Una breve storia della sezione

All’inizio del 1955, un esiguo numero di volenterosi si riunirono attorno al mai dimenticato rottor Ernesto Comino con l’intenzione di costituire il gruppo autonomo donatori di sangue di Ceva. L’ufficializzazione, alla presenza delle autorità cittadine, avvenne il 13 febbraio 1955 con l’elezione del primo consiglio direttivo e la presidenza del signor Aldo Sarre, sottoscrivendo al contempo una convenzione con la Croce Verde di Acqui presso il cui centro per parecchio tempo si effettuarono le donazioni. Nel dicembre dello stesso anno, con le dimissioni del presidente Sarre, che per motivi di lavoro si trasferì altrove, furono indette nuove elezioni per il rinnovo del direttivo alla cui guida fu chiamato Armando Gallo che lo resse fino alla fine del 2001. Intanto aumentava il numero di donatori e di donazioni e nel 1975 si chiese l’iscrizione all’AVIS, anche a seguito della legge sanitaria n.592 e su richiesta dell’allora amministrazione ospedaliera, entrando così a far parte di una organizzazione a livello nazionale. Per la sede fu destinato un locale presso l’ospedale stesso. Da allora molti furono gli spostamenti di locali per i prelievi, procurando nei vari consigli direttivi che si sono succeduti e negli stessi donatori parecchio malcontento, come se non si volesse dare il giusto riconoscimento alla loro meritoria funzione. Finalmente, nella primavera del 2002 avvenne il trasferimento in locali completamente ristrutturati del vecchio ospedale grazie all’impegno del precedente direttivo ed alla sensibilità dei dirigenti dell’ ASL 16, mettendo così in condizione sia i donatori, sia coloro che operano in sala prelievi, di trovarsi al meglio in un ambiente piu’ accogliente e dignitoso. Negli anni novanta la responsabilità dei prelievi di sangue, sotto l’aspetto medico, è anch’essa cambiata. Ora sono i medici del servizio trasfusionale di Mondovì che si occupano direttamente delle donazioni che avvegono, di norma, il primo giovedì del mese, sia per i donatori che per gli aspiranti donatori, con la possibilità comunque di recarsi presso il centro prelievi di Mondovì nelle mattinate di tutti i giorni e dove si può anche effettuare la plasmaferesi

Dal 1985 la Sezione gettò le basi per incontri con altre associazioni e quindi furono ufficializzati gemellaggi di solidarietà ed amicizia:

1986 – gemellaggio con l’AVIS di Alassio e l’amicale Donneurs de Sang di Montauroux (Francia).
Nello stesso anno la Sezione di Ceva venne premiata con la medaglia d’oro dalla società “Ama Brenta” di Ceva.

1987 – Gemellaggio con la banda musicale di Ceva.

1995 – Gemellaggio di amicizia con l’AVIS di Isorella (Brescia).

1998 – Gemellaggio della solidarieà celebrato nel Principato di Monaco: partecipano l’Associazione Fratres di Bozzano
(Lucca), le AVIS di Ceva, Isorella (Brescia) e Pontenure (Piacenza) e le amicali di Monaco e di Montaroux.

1999 – Gemellaggio dello sport con la locale associazione pesca sportiva.

2000 – In occasione del 45o anno di fondazione, viene organizzato un incontro europeo
con la partecipazione delle associazioni gemellate con l’AVIS Cebana e delegazioni di associazioni francesi, svizzere,
polacche e slovacche.
 Sempre in quell’occasione viene inaugurato dal vescovo di Mondovì, monsignor Luciano Pacomio
e da altre autorità civili, religiose e militari, l’elegante monumento al Donatore, opera dello scultore torinese Raffaele Mondazzi.

Al termine del mandato 1999-2001, Gallo lascia il suo incarico ed a febbraio 2002, con il rinnovo delle cariche sociali, viene eletto presidente Giuseppe Tomatis.Il nuovo direttivo, appena insediato, nomina Gallo presidente onorario per meriti acquisiti in tanti anni trascorsi al servizio dell’Associazione. La premiazione avviene in occasione dell’inaugurazione dei nuovi locali ed in quel contesto viene dedicata la sala prelievi a Giovanni Del Debbio, già vicepresidente, per la sua lunga attività di donatore, ma soprattutto per quella di supporto ai prelievi si sangue svolta con abnegazione, capacità e grande amore verso l’AVIS. Ancora nel 2002, a seguito di apposito progetto approvato e finanziato dalla Regione Piemonte, la sala prelievi viene dotata di tre poltrone più confortevoli ed adatte allo scopo. Nell’anno successivo, grazie al contributo di enti, associazioni e privati, vengono rinnovate le varie attrezzature (bilance basculanti, computer e altre). Negli anni 2003-2004 il direttivo ritiene di intensificare la campagna promozionale verso le donazioni per cui vengono effettuati incontri serali nei paesi del cebano e si partecipa a manifestazioni e fiere organizzate nell’ambito della comunità montana locale, oltre ad incontrare gli studenti delle scuole. Nel 2005, insieme al rinnovo del direttivo, si sono svolti i festeggiamenti per i primi cinquant’anni di vita dell’associazione, con l’augurio che i secondi cinquanta possano prosegurie ancora più ricchi di successi e soddisfazioni.